Che coltivare un orto sia forse coltivare il mondo e che innaffiare un ciclamino sia un atto di resistenza sentimentale, un dire io sono qui, ora, e mi prendo cura.


sabato 3 marzo 2012

Prima della primavera.


Il sole, a Milano, è già generoso e fa allegra la gente per strada, seppur indecisa tra piumini e ballerine. Sul mio terrazzo invece, è luce riflessa dal rosa chiaro della casa di fronte, un'idea, più che una sensazione.
Qui dalle mie parti, così, la primavera in arrivo non è una promessa scontata, ma piuttosto un traguardo da conquistare, e le piante più audaci si svegliano già combattenti. Escono dalle loro tane sotterranee come piccole talpe stupite e ubriache d'aria, verdi di un verde nuovissimo e puro.



 Non esplodono di energia estroversa, ma sembrano invece concentrati di vita in potenza, distillati di molti dei concetti che a fatica si cercano nelle storie zen, nelle parabole o nelle religioni, per chi vuole.
La primavera è infanzia di lotta, mi pare.




È istruttivo guardare dentro i vasi, in questo momento, perché contengono un percorso.


 Io l'ho fatto, e mi sono rappacificata con le foglie marroni, i rami secchi e tante altre cose, che ancora hanno il sopravvento, ma che nulla possono contro quella che chiamiamo rinascita, e che è anche, sempre, una prima volta.

7 commenti:

BEGONIA ha detto...

Giluia, che belle parole... anche io ho parlato delle mie piante sopravvissute all'inverno, proprio poco fa, ma non c'è paragone con la descrizione che tu hai fatto della rinascita primaverile. Scrivi benissimo, e non sono solo parole, sono piene di vita e sentimento.

giulia capotorto ha detto...

Ma grazie!!!!! Holetto e commentato il tuo bellissimo post e mi ci sono troppo ritrovata dentro :-). A prestissimo.

Marcella Scrimali ha detto...

Leggendo il tuo post mi viene da pensare che, come in una poesia la tua prosa è musica. Ciao

paola ha detto...

uff!mi ha mangiato un commento!
comunque dicevo che è un piacere risentirti,che oggi fa freddissimo all'improvviso ma fino a ieri era tutto uno spuntare e stiracchiarsi di painte appena sveglie,e che stamattina ho trovato unc roco a sorpresa in giardino!

giulia capotorto ha detto...

@Marcella, come tu sai bene, quando lo si fa di cose che si amano, scrivere diventa facile. Ognuno nel suo modo, con il suo sguardo sul mondo. Grazie mille.

@Paola! Che bello sentirti. Anche io sono stufa di questa altalena metereologica...adessso basta! Tutti, creature rosa, verdi o di pelo, vogliamo la primavera. Grazie del tuo messaggio (so che blogger fa pasticci con i commenti...). A presto,giulia

PEDRO ha detto...

un'idea, una sensazione, una piccola azione concreta che permette una nuova rinascita. ora toccherebbe anche a me. ;)

giulia capotorto ha detto...

Se non sbaglio sta per arrivare tutto questo nella tua vita. Rinascite e nascite :-)